Due spazzini su un camion, due bellissime persone in una Mercedes

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Due spazzini su un camion, due bellissime persone in una Mercedes

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Genere: Poesia, Traduzioni, Approfondimenti
Approfondimento di: Matteo Maci
Traduzione di: Antonio Greco

Leggere un poeta come Lawrence Ferlinghetti vuol dire confrontarsi con l’anima ribelle e visionaria di un’epoca, quella delle disuguaglianze sociali negli Stati Uniti, delle contestazioni contro il potere e delle lotte per i diritti. Raccontare quegli anni da una prospettiva anticonformista, con una particolare attenzione per le classi svantaggiate, è il vero punto forte dell’attività letteraria di Ferlinghetti.
Nato nel 1919 a Yonkers, New York, ebbe un’infanzia segnata dalla scomparsa prematura del padre Carlo, originario di Brescia. Nel 1941 si laureò in giornalismo presso la University of North Carolina at Chapel Hill, avviando la sua carriera da scrittore e giornalista. Nel periodo bellico venne arruolato come capitano della Marina statunitense e fu tra i protagonisti dello sbarco in Normandia. L’esperienza della guerra, che lo aveva portato ad assistere agli orrori umani del conflitto, darà a Ferlinghetti motivo per diventare un convinto pacifista. Nel 1953 Ferlinghetti aprì il City Lights Bookstore a San Francisco: in pochi anni riuscì a fondare l’omonima casa editrice che fu il punto di riferimento per tutti gli scrittori della “controcultura” americana. Tra le opere più celebri edite da Ferlinghetti c’è Urlo di Allen Ginsberg, considerato un manifesto della Beat Generation. Oltre alla sua attività da editore, lui stesso fu uno scrittore attivo per oltre sessant’anni, fino alla sua morte avvenuta nel 2021, all’età di quasi 102 anni.
Ferlinghetti, nonostante i legami personali ed editoriali con gli scrittori della Beat generation, rifiutava di essere considerato parte del movimento. Si definiva un “intellettuale indipendente”, libero da ogni forma di appropriazione e riduzionismo. Per lui, l’approdo a San Francisco nel 1951 rappresentò un punto di svolta artistico ed esistenziale: la chiamò la “città più bohémienne d’America”, un luogo di straordinaria tolleranza e diversità culturale. La poesia che vi proponiamo in lettura, Two Scavengers in a Truck, Two Beautiful People on a Mercedes, è solo una delle numerose ambientate nella città, con cui Ferlinghetti si è misurato parlando delle sfide sociali che l’hanno caratterizzata nel corso del tempo. La città, in occasione del suo centesimo compleanno il 24 marzo 2019, gli ha dedicato il Lawrence Ferlinghetti Day, a riconoscimento dell’impronta indelebile lasciata dallo scrittore.
Ferlinghetti è ricordato anche per il suo attivismo politico: dalla fine della guerra, si impegnò contro le autorità, le convenzioni, la crudeltà verso gli animali, la guerra e l’inquinamento, come si evince da molte delle sue opere. Si identificava come un “anarchico filosofico”, pur propendendo per un socialismo democratico a causa del suo pessimismo antropologico che lo portò ad ammettere che una società anarchica richiederebbe un mondo di “santi”. Durante la guerra in Vietnam, fu tra i firmatari del Writers and Editors War Tax Protest e venne persino arrestato nel 1967 per resistenza alle autorità militari.
Nel 1968 Ferlinghetti scrisse Due spazzini su un camion, due bellissime persone in una Mercedes, che vi proponiamo in una traduzione curata da Antonio Greco.
Il semaforo rosso davanti al quale si fermano un camion della spazzatura e una Mercedes cabriolet diventa il palcoscenico di un’epifania sociale, in cui l’ambiente urbano funge da scenografia di una democrazia capitalista fondata sul divario sociale.

# Due spazzini su un camion, due bellissime persone in una Mercedes

At the stoplight waiting for the light
nine a.m. downtown San Francisco
a bright yellow garbage truck
with two garbagemen in red plastic blazers
standing on the back stoop
one on each side hanging on
and looking down into
an elegant open Mercedes
with an elegant couple in it
The man
in a hip three-piece linen suit
with shoulder-length blond hair and sunglassed
The young blond woman so casually coifed
with short skirt and coloured stockings
on the way to his architect's office

And the two scavengers up since four a.m.
grungy from their route
on the way home
The older of the two with grey iron hair
and hunched back
looking down like some
gargoyle Quasimodo
And the younger of the two
also with sunglasses and long hair
about the same age as the Mercedes driver

And both scavengers gazing down
as from a great distance
at the cool couple
as if they were watching some odourless TV ad
in which everything is always possible

And the very red light for an instant
holding all four close together
as if anything at all were possible
between them
across that small gulf
in the high sea
of this democracy.
Al semaforo aspettando il verde
alle nove del mattino in centro a San Francisco
un camion dei rifiuti giallo acceso
e due netturbini con giacche a vento di plastica rosse
in piedi sulla pedana posteriore
aggrappati al camion uno per lato
guardano in basso verso una Mercedes cabriolet
dentro c’è una coppia elegante
L’uomo
in un abito di lino a tre pezzi alla moda
capelli lunghi biondi fino alle spalle e occhiali da sole
La giovane donna dai capelli biondi acconciati con nonchalance
in minigonna e con le calze colorate
in viaggio verso lo studio d’architetto dell’uomo.

E i due spazzini in piedi dalle quattro
sporchi dopo il loro giro
in viaggio verso casa
Il più anziano tra i due con i capelli grigio ferro
la schiena ingobbita
guarda dall’altro come
un Quasimodo gargoyle.
E il più giovane tra i due
anche lui ha capelli lunghi e occhiali da sole
e quasi la stessa età dell’uomo che guida la Mercedes

E tutti e due gli spazzini
come da lontano
guardano la bella coppia
come se guardassero uno spot televisivo inodore
in cui tutto è sempre possibile.

E il rosso acceso del semaforo per un istante
tiene tutti e quattro vicini
come se qualsiasi cosa fosse possibile
fra di loro
al di là di quel piccolo abisso
nell’alto mare
di questa democrazia.

L. Ferlinghetti, Two Scavengers in a Truck, Two Beautiful People in a Mercedes, in Landscapes of Living and Dying, W W Norton & Co Inc, 1979.
Traduzione di Antonio Greco per Margine Rivista.

Questa poesia venne inclusa nella raccolta del 1979 Landscapes of Living and Dying ed è stata inserita per decenni nelle antologie scolastiche statunitensi. Ferlinghetti insiste nel testo sulla contrapposizione tra la coppia di bellissimi benestanti e quella dei due spazzini, dipinti ironicamente come persone sporche e dall’aspetto ripugnante. L’ironia è accentuata dal fatto che, stando in piedi sulle pedane posteriori del camion dei rifiuti, i due spazzini finiscono per trovarsi paradossalmente in una posizione di superiorità, da cui possono guardare “in basso verso la Mercedes”.
Da un punto di vista metrico, la poesia è composta da 37 versi liberi che non hanno uno schema di rime rigido né un metro fisso, il quale anzi varia da versi brevi ed essenziali ad altri più lunghi ed elaborati. Si noti anche l’assenza di punteggiatura che lascia maggiore discrezione al lettore sulla ritmicità dei versi, come in altre poesie dell’autore. Il lessico è semplice e colloquiale, ma accompagnato da figure retoriche evocative come il paragone dello spazzino a un “Quasimodo gargoyle”, che rimanda a un’ideale di bruttezza medievale, o la metafora finale della democrazia come “alto mare”. Ferlinghetti sembra quasi affidarsi alla sua esperienza giornalistica nella descrizione “asettica” del momento dell’incontro, caratterizzato nelle prime due strofe da un tono disinteressato, quasi fosse un mero resoconto fattuale. Lo stile della poesia, comunque, riflette la visione “populista” che Ferlinghetti aveva dell’arte: il poeta ha sempre infatti ribadito l’importanza di un accesso libero a tutti e non solo alle élite intellettuali.
Nel microcosmo urbano di cui Ferlinghetti si serve per mettere in discussione i valori politici e umani della società del suo tempo, la scena della coppia in Mercedes diventa agli occhi dei due lavoratori una “pubblicità inodore”, come se fosse lì per vendere loro la promessa del sogno americano, caratterizzato in realtà da un sistema perverso che decreta vincitori e vinti: i primi destinati ad avere una fetta di ricchezza sempre più consistente, mentre i secondi costretti a raccoglierne, con sudore e fatica, le briciole. Ferlinghetti, in un’opera del 2007, Poetry as Insurgent Art, ritornerà sul tema scagliandosi contro “il capitalismo mascherato da democrazia”, che sembra essere la vera colonna portante di questi versi. Il suo modo di fare “poesia di protesta” era un veicolo di critiche al sistema, espresse con sottile ironia piuttosto che con rabbia o disperazione. Due spazzini su un camion, due bellissime persone in una Mercedes ne è un esempio lampante, attraverso cui Ferlinghetti riesce a fare “attivismo poetico” dando risalto agli emarginati e per questo sfidando il sistema.

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